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Il Prof. Vincenzo De Moro, Laboratorio d'arte, prof. Vincenzo De Moro, a.s. 2018-2019


Il Prof. Vincenzo De Moro

Considerato che tante generazioni di studenti di questa scuola hanno avuto come insegnante d’arte il Prof. De Moro e che per tutti è stato il professore che è rimasto e rimarrà nei propri ricordi, il più amato, quello che non si dimentica, abbiamo cercato di conoscerlo meglio facendogli alcune domande.

Laboratorio d'arte, prof. Vincenzo De Moro, a.s. 2018-2019


Perché ha deciso di insegnare?
Non l’ho deciso io, è il lavoro che ha scelto me.
Aveva la passione per l’arte anche da ragazzo?
Sì, ce l’ho da quando sono nato.
Che rapporto ha con i suoi alunni?
Con i miei alunni ho un rapporto veramente ottimo.
Con quale collega ha il rapporto migliore?
Ho un bellissimo rapporto con tutti i professori.
Qual è la sua classe preferita?
Non ho una classe preferita, per me sono tutte uguali .
Perché ama l’arte?
L’arte ha scelto me.
Quando andrà in pensione gli mancherà questa scuola?
Sì, mi mancherà molto.

Il De Moro, come lo chiamiamo noi studenti, è il prof. più amato da tutti…Grazie a lui l’ora di arte è sempre molto divertente e anche molto impegnativa, riesce a farci sorridere sempre… Grazie professore per aver condiviso la sua arte e la sua cultura con tutti noi!
Maria Vittoria Ceccarelli 2A, Francesca Lobont 2A, Valeria Paolini 2D


ULTIME NOTIZIE DAL MONDO DELLA SCUOLA!!!!


ULTIME NOTIZIE DAL MONDO DELLA SCUOLA!!!!

Anche quest’anno potrete andare sul Blog590news e leggere le ultimissime notizie dalla nostra scuola!
La nuova redazione si è incontrata negli ultimi mesi e ha cercato di organizzare un’informazione approfondita e divertente sugli ultimissimi avvenimenti scolastici.
Ci siamo concentrati soprattutto su alcuni argomenti, anche se ci sarebbe piaciuto raccontarvi tutte le bellissime attività e i progetti che si svolgono durante l’anno scolastico, ma speriamo comunque di riuscire ad interessarvi e, perché no, divertirvi, con questa nuova edizione del Blog 590 news.
 
La Redazione

La Preside, Prof.ssa Ermenegilda Esposito.





La Preside: Prof.ssa Ermenegilda Esposito.



Abbiamo intervistato la Preside, ci è piaciuta molto questa esperienza. La Dirigente ci ha ricevuti nel suo ufficio, eravamo molto emozionati, ma già dopo le prime domande ci siamo sentiti a nostro agio e ci ha fatto molto piacere sentirla parlare di noi studenti con molto affetto e stima.
Perché ha scelto di diventare preside?
Ho scelto di diventare dirigente scolastico perché per prima cosa amo la scuola e la considero il mio mondo e poi perché mi piace aiutare i ragazzi a crescere.
Quale liceo ha frequentato?
L’Istituto Magistrale, per poter iscrivermi a psicologia.
Che cosa prova quando un alunno viene mandato da lei perché si è comportato male?  
Mi dispiace molto, perché mi piacerebbe vederli quando vengono premiati e non castigati.
Cosa ne pensa di questa scuola e dei suoi alunni?
Questa scuola è una grande scuola dove si fanno ottimi progetti di qualità e vorrei che diventasse sempre di più un istituto dove ognuno possa sviluppare il proprio talento.
Cosa pensava della scuola quando era un'alunna?
Pensavo che fosse un luogo importante per il mio futuro  e che, come mi avevano insegnato i miei genitori, dovevo rispettare i miei professori e i compagni di scuola, ma anche i luoghi che mi ospitavano.
Qual era la sua materia preferita?
Le mie materie preferite sono state sempre: Psicologia, Storia dell'Arte e Musica.
Andava bene a scuola?
Sì, ero brava.
Cosa ne pensa dei ragazzi di oggi?
Hanno molte cose belle e una vita lunga davanti per poter coltivare le loro passioni e molte opportunità di crescita e conoscenza.
Cosa vorrebbe migliorare nella sua scuola?
Vorrei che la scuola fosse più aperta a tutti, una scuola sempre più accogliente ed inclusiva!


Maria Vittoria Ceccarelli, 2A, Roberto Lauretti, 2A, Davide Luca Gridjac, 2G.



I VIDEOGIOCHI


I VIDEOGIOCHI
Parliamo dei videogiochi più popolari: Fortnite, GTA e Minecraft.
Fortnite: un battle royale molto famoso che appena nato la Epic fece un incasso di 15 miliardi di dollari e ha generato 3 miliardi di profitto nel solo 2018.L’anno d’oro della società americana deriva soprattutto dallo sviluppo del suo prodotto di punta Fortnite e premia la svolta del 2012 dopo l’accordo con Tencent.
                                     


Non fanno eccezione le compagnie che sviluppano videogiochi per diversi dispositivi, come ad il colosso americano Epic game, che solo quest’anno ha riportato 3 miliardi di dollari.

GTA: esportato sulla playstation e Xboxone il 18 novembre 2014 Grand theft auto, noto semplicemente come GTA V, è un videogioco appartenente al genere delle avventure dinamiche, sviluppato da Rockstar North e pubblicato da Rockstar Games.
Il gioco è ambientato all’ interno dello stato immaginario di San Andreas e offre la possibilità di muoversi liberamente nella città immaginaria di Los Santos.
GTAV è il videogioco più venduto di sempre sulle console play station 3 e 4 e inoltre, con più di 100 milioni di copie vendute complessivamente per tutte le piattaforme, è il terzo videogioco più venduto di sempre.

I protagonisti sono Franklin Clinton, Michel De Santa e Trevor Philips.
Minecraft: il 15 settembre 2014 Microsoft ha ufficializzato l’acquisizione dalla Mojang per una cifra pari a 2,5 miliardi di dollari.
La versione alpha è stata rilasciata ufficialmente per il Pc il 17 maggio 2009, mentre la versione completa è stata pubblicata il 18 novembre 2011. Col passare del tempo Minecraft è stato pubblicato su vari dispositivi; le versioni console sono state sviluppate da Mojang in collaborazione con 4J Studios.
Complessivamente il numero di vendite del gioco su tutte le piattaforme si attesta sui 190 milioni di copie vendute, risultato: il gioco più venduto al mondo!!!

Roberto Lauretti 2° A, Davide Luca Gridjac 2° G, Alessandro Molinaro 2° A.


Che cosa pensano gli studenti della loro scuola e come la migliorerebbero?

Che cosa pensano gli studenti della loro scuola e come la migliorerebbero?  
                                
Quest’anno la nostra inchiesta l’abbiamo realizzata all’interno della nostra scuola, andando ad indagare tra i nostri compagni su quali fossero le loro impressioni e le loro opinioni sulla vita quotidiana nella nostra cara scuola Boccea 590.
Gli alunni delle prime pensavano, all’inizio dell’anno, che i professori fossero molto più severi, che avrebbero dato una marea di compiti e che avrebbero dovuto “combattere” con molti bulli.
Alla fine, però, quasi tutti si sono trovati bene sia con i professori, sia con i compagni.
Tra gli alunni di prima  ci ha particolarmente colpito la storia di una ragazzina,  che  si è aperta con noi raccontandoci la sua esperienza. A inizio anno non aveva molti amici ed era sempre sola, molti suoi compagni la prendevano in giro per la sua altezza e perché gli piaceva studiare e leggere. Ogni giorno tornava a casa e si buttava sul letto a piangere. Poi il problema si è risolto quando ha parlato con i suoi genitori e con i suoi professori di quello che stava succedendo. E ora ha molti amici, è più serena e si trova bene con tutti.
Ora passiamo alle seconde… molti alunni si sono lamentati di molte cose: le sedie scomode, i banchi scarabocchiati, i muri sporchi, la mancanza di tablet in ogni classe, alcune lim non funzionanti, la ricreazione breve, poche gite scolastiche e le gomme sotto i banchi. Ma hanno scritto anche delle cose positive: la bravura degli insegnanti per il metodo di studio efficacie, per l'educazione che ci insegnano e per la loro smisurata pazienza.
Tra gli studenti delle terze pensiamo siano interessanti  le opinioni di Matteo Frati della 3 A, che ci ha voluto raccontare la sua esperienza  in questa scuola attraverso questa breve intervista.
Gli abbiamo fatto alcune domande sugli esami e  lui ci ha risposto cosi:

Sei in ansia per gli esami?
Un po’ d’ansia c’è, però alla fine sono tranquillo.
Pensi di passare l’esame?
Sì, penso di passarlo.
Hai già deciso quale argomento portare?
Come argomento principale porterò “La Storia del calcio”.
Che rapporto hai con i tuoi compagni?
Con alcuni un buon rapporto, con altri  meno.
Ti mancheranno i tuoi compagni, i prof. e le persone a cui tieni?
Sì, molto.
Sei cambiato in questi tre anni?
Per  certi aspetti sì, per altri  ancora devo migliorarmi.
Ci andrai al ballo di fine anno e con chi?
Ci andrò, ma ancora non so con chi, poi vedrò.
Sei contento di andare in un'altra scuola?
Sì, perché sarà una nuova esperienza, ma dall’altra  parte no perché mi dispiacerà separarmi dagli amici e le amiche e tutte le magnifiche persone che ho conosciuto in questa scuola dove ho passato tre importanti anni della mia vita.
Che liceo pensi di fare?
Farò economia aziendale al Bachelet.
Un ultimo saluto alla tua scuola media:  CIAOOOO! Rimarrete per sempre nel  mio cuore!!!!

Maria Vittoria Ceccarelli 2A, Matteo Frati 3A, Francesca Lobont 2A, Valeria Paolini 2D                

Un paseo por las callejuelas de Roma


Un paseo por las callejuelas de Roma


La semana pasada fuimos al Casco antiguo junto con las profesoras de Inglés y Espanol para entrevistar a los turistas que estaban dando un paseo por la ciudad visitando Roma y viajando por Italia.

A los turistas le preguntamos si les habia gustado nuestra ciudad y, incluso si conocìan algunas plazas y monumentos. Les preguntamos también por la comida, si habia algo de la cocina italiana que les gustaban màs.

Esta experiencia ha sido muy interesante porquè pudimos practicar las lenguas estudiadas durante los tres años de curso. 

Ademas disfrutamos mucho comunicando en inglés y en español, pasear por la calle y almorzar en el Mc Donalds. 


di Giorgio Iadeluca 3° F

Come si vestono i ragazzi di oggi quando vanno a scuola?


Ma come si vestono i ragazzi quando vanno a scuola?
Il vecchi adagio “l’abito fa il monaco” non è mai passato di moda,  infatti una tra le cose più importanti, che notiamo quando conosciamo qualcuno è decisamente l’outfit, cioè come  si veste, e senza ipocrisia pensiamo che è il primo biglietto da visita di una persona.
A partire dagli anni venti la divisa scolastica ha accompagnato intere generazioni di ragazzi sui banchi di scuola, è stata amata, ritoccata, cucita in casa, ma comunque riusciva a esprimere personalità nonostante la generale uguaglianza nelle forme. In questi ultimi cento anni sono cambiate molte cose, i ragazzi non vengono più bacchettati se non sono vestiti a dovere, ma a volte i professori e i dirigenti scolastici tralasciano molto questo particolare, che risulta invece essere molto importante per l’immagine di una scuola. Per fortuna nella nostra scuola è uscita una circolare che invita tutti gli studenti a vestirsi, soprattutto quando è molto caldo, rispettando sempre i principi del buon gusto.






Nella società di oggi la moda tra i giovani risulta una cosa ridicola, i ragazzi si vestono con i pantaloni scesi,  non si sa il perché,  ma noi ragazze pensiamo che vogliano far vedere la loro biancheria, poi ci sono le ragazze e noi crediamo che se i direttori delle vecchie scuole vedessero come si vestono oggi le espellerebbero subito dalla scuola, ma parliamone lo stesso: jeans strappati, pantaloncini  cortissimi e magliette con la pancia di fuori.
Viviamo in un mondo in cui i ragazzi e le ragazze vengono giudicati da come si vestono, se ti vesti con vestiti firmati dicono che sei pariolino e se ti vesti con vestiti di marca come gucci, fendi, tommy hilfiger, boy, pyrex ecc.,  molto ma molto attillati, ti dichiarano boro/a.
La vera differenza tra boro e pariolino è che i bori parlano e si vestono in modo volgare, invece i pariolini sono delle persone che si vestono e parlano in modo elegante e raffinato, noi invece pensiamo che una persona sarà sempre se stessa a prescindere dai vestiti e che non si possa fare questa distinzione, anche perché non conta solamente come ti vesti o come parli!!!





Molti ragazzi non vengono accettati nel gruppo, se magari non sono conosciuti, oppure perché non sono abbastanza importanti, se si vestono in modo diverso; altri invece danno molta importanza ai vestiti; c’è chi pensa che per stare al centro dell’ attenzione ci si debba vestire con cose che mostrano le proprie forme, cosi verrà guardato di più, di solito questa cosa è più sentita  dalle ragazze, però ai ragazzi sinceramente non interessa molto di come si vestono, notano di più, secondo noi, il loro carattere.



Melissa Cirillo 2 A
Sofia Sabatini 2 A