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TORNEO DI PALLAVOLO

Per far socializzare meglio i ragazzi, i professori di educazione fisica della nostra e di altre scuole, hanno deciso di far praticare durante le ore scolastiche uno sport di squadra che stando insieme potesse divertire: la PALLAVOLO.


Uno sport adatto sia ai maschi, sia alle femmine che non comporta nessun contatto fisico. I ragazzi della nostra scuola lo praticano già da molto tempo.
Tutte le classi prime hanno partecipato ad un torneo di “minivolley” che si è svolto il 18 maggio presso lo stadio della Farnesina, scelto perché risulta essere facilmente raggiungibile da tutte le scuole di Roma, organizzato dalla Fipav, Federazione Italiana Pallavolo e il Miur. E’ stata una giornata di gioco per i ragazzi, ma allo stesso tempo li ha appassionati ancora di più al mondo della pallavolo: tutto il nostro Istituto ha fatto il tifo per loro.
Le prime tre squadre classificate sono state premiate con coppe e medaglie, mentre le altre hanno ricevuto dei gadgets (magliette, cappellini, merendine e acqua minerale per tutti). E’ stata costituita la squadra “H” composta dai ragazzi più esperti, ai quali sono state consegnate, per premiare la loro abilità, coppe e medaglie.La squadra "H"composta circa da 20 ragazzi, a sua volta, è stata suddivisa in tre gruppi : H1, H2 e H3,per facilitare l' organizzazione delle partite.Nel torneo del Municipio XIII di pallavolo i ragazzi sono arrivati primi classificati e le ragazze quarte.La classifica del Torneo della Farnesina verrà pubblicata sul sito della Federazione Italiana Pallavolo.
Queste sono esperienze di gioco e di amicizia davvero importanti per noi ragazzi perché, come ci ricordano sempre i nostri insegnanti di educazione fisica, lo scopo di queste occasioni è il divertimento e non la vittoria.


Giada Meuti, Giulia Stoppacciaro, 
Martina Teti, Melissa Angelini, Azra Asani 1 B




                                                                   

STORIA DEL RUGBY



Il Rugby è nato da un atto rivoluzionario compiuto il primo Novembre del 1823 dal giovane William Webb Ellis, che durante una partita di calcio giocata sul prato della Public School di Rugby, cittadina inglese del Warwickshire, prese la palla con le mani (all’epoca  consentito dalle regole) e cominciò a correre (cosa non consentita dal regolamento) fino alla linea di fondo dove depositò la palla.
Questo dice la leggenda, infatti, ai rugbisti piace pensare che il Rugby sia nato con il cuore e con il coraggio di andare contro le regole. La storia dice che, durante gli anni successivi, questo sport si diffuse maggiormente nel Regno Unito. La data ufficiale della nascita del rugby potrebbe essere quella del 1866 quando venne fondata l’International Rugby Board
Il Regno Unito fu per molto tempo maestro indiscusso di questa disciplina sportiva finché la palla ovale non emigrò, sbarcando sotto l’equatore, dove trovò popolazioni con fisici massicci e propensione alla lotta corpo a corpo. Stiamo parlando di tutte quelle nazioni che oggi dominano indiscutibilmente il panorama rugbistico internazionale cioè: Nuova Zelanda, Sud Africa e Australia. In questi Paesi il Rugby cambiò nel corso del tempo migliorandosi, affinando tecnica e tattica fino ad arrivare ai giorni nostri, dove ormai è pura espressione di esplosività forza fisica, grande tecnica e infinita intelligenza tattica. Nella nostra penisola il rugby arrivò nel finire del ‘800 a Genova per mano della comunità Inglese.
Ma è con gli anni ’90 che il rugby azzurro cresce in maniera decisa ed evidente. Crescita che avrà il suo apice con la memorabile vittoria sulla Francia a Grenoble data 1997. Quella vittoria è il preludio alla coronazione di un sogno che si avvererà nel 2000, quando l’Italia viene invitata a partecipare al 5 Nazioni che da lì in poi cambierà nome diventando il 6 Nazioni.

La data è quella del 5 febbraio 2000, il luogo è lo stadio Flaminio di Roma, l’Italia trascinata da un fenomenale Diego Dominguez batte la Scozia 34-20. È storia. Da quel girono il cammino degli Azzurri nel 6 Nazioni è piena di grandi partite giocate con cuore e grinta come quella del 24 febbraio 2007 a Murrayfield,  la Scozia si arrende ad un’Italia che va in meta tre volte nei primi sei minuti: finisce 17-37, ed è la prima vittoria lontano dal Flaminio nel 6 Nazioni.
Lorenzo Bax, Lorenzo Bianchini, 
Flavio Freda,  Flavio Marella, Alessio Chiappetta
Classe I D 





“L’ULTIMA DOMENICA” AL TEATRO DELLE MUSE PER RIFLETTERE SULLA VIOLENZA NEL CALCIO

Il giorno 19 aprile le classi terze del nostro Istituto si sono recate al teatro delle Muse per assistere allo spettacolo teatrale L’ultima domenica che aveva come tema lo sport, in particolare il calcio, passione che accomuna molti. La storia portata in scena rimanda ad un fatto realmente accaduto, la morte di Vincenzo Paparelli,il tifoso della Lazio rimasto ucciso allo stadio Olimpico prima del derby capitolino nel 1979.Un padre cinquantenne, sebbene tifoso, non è mai andato allo stadio perché quarant’anni prima suo padre, resistendo alle proteste del figlio di portarlo con sé a vedere il derby, lo ha lasciato con la promessa di portarlo allo stadio la “prossima volta”. Ma quel padre non ha mai più fatto ritorno perché rimasto vittima di un fatale incidente. Le conseguenze di questa attesa sono drammatiche perché si ripercuotono sul figlio undicenne, nipote della vittima, che desidera assistere a una partita della sua stessa squadra del cuore.Lo spettacolo messo in scena da bravissimi attori è stato arricchito da suggestive musiche e canzoni inedite; trai musicisti un chitarrista d’eccezione il nostro professore di matematica Angelo Cascarano.
Una commedia toccante che ci invita a riflettere sul fenomeno della violenza nello sport. Lo stadio è un luogo di divertimento,non può e non deve diventare un luogo di morte. Il senso dello sport è unire e far gioire,non dividere e mettere odio tra le persone causando morti inutili. Uno spettacolo per tutti, anche per coloro che non sono per nulla interessati all’universo calcio.

Alina Metesan III B

Allo Stadio della Farnesina... Di corsa!

Con la scuola e i professori di educazione fisica siamo andati, dopo classificazioni e prove, allo Stadio della Farnesina dove in diverse specialità abbiamo gareggiato contro altre scuole: lancio del peso, lancio del vortex, 60m, staffetta, 1000m di resistenza.
Le prime medie hanno partecipato a questa gara ottenendo ottimi risultati, anche se nelle altre scuole avversarie, come attività pomeridiana viene praticata atletica leggera, diversamente da noi dove si pratica il corso di Pallavolo.                                                                
Anche se alcuni di noi non si sono classificati sul podio, siamo tutti rimasti contenti, anche chi non è venuto, perché con i test che abbiamo fatto a scuola aveva comunque messo alla prova le sue abilità.                                                                                         
Chi è andato alla gara ha avuto un'esperienza aggiuntiva alla sua carriera sportiva e ha provato a confrontarsi con moltissimi avversari, ma soprattutto HA AVUTO IL CORAGGIO DI PARTECIPARE!!! Cosa che sottolineo perché non è facile da trovare in noi stessi. Abbiamo superato ANSIA, PAURA, NERVOSISMO e altre emozioni tipiche di una gara.
Ringrazio i professori e la scuola: lo rifarei!
Federica A. (IB)

Il nostro cuore sotto controllo

Il 19 marzo siamo andati al Campidoglio e abbiamo partecipato alla presentazione del progetto "Cuore di sport", nato per prevenire i disturbi cardiaci.
 
Gli assessori, i medici e due calciatori erano riuniti nella Sala della Protomoteca, chiamata anche Sala dei busti.
Questo gruppo di persone si è riunito per spiegare a noi ragazzi l'importanza della prevenzione cardiologica.
 
Tra gli altri era presenta il dottor Fedele, medico, cha spiegato, in breve, i principali problemi che possono insorgere a livello cardiaco; ha spiegato anche che si richiede l'elettrocardiogramma solo se pratica uno sport agonistico, ma in realtà tutti i ragazzi dovrebbero sapere le condizioni del proprio cuore.
Anche Paolo Masini, assessore alle politiche educative, ha sostenuto con forza che la prevenzione è una cosa importante.
Infine, erano presenti anche due calciatori: Luca Marcheggiani e Simone Perrotta.
Quest'ultimo ha affermato che, prima di aderire al progetto, non conosceva l'importanza di effettuare regolarmente l'elettrocardiogramma. Marcheggiani, invece, ha detto che lo sport è importante farlo, ma sempre sotto controllo.
 
Alla fine degli interventi, hanno permesso ai ragazzi di fare delle domande e alla fine i calciatori hanno firmato gli autografi.
 
Questa gita è stata molto importante per me, perché ho capito l'importanza di proteggere il nostro cuore.
 
 
Chiara N. (V A - scuola primaria)
 

La corsa campestre

La corsa campestre è una specialità sia maschile che femminile dell’atletica leggera. È uno sport molto impegnativo dal punto di vista fisico e psicologico, che prevede gare individuali e a squadre.
Quest’anno è capitato anche a noi, come scuola, di partecipare alla corsa campestre che si è tenuta presso il parco di Villa Carpegna. Questa esperienza è stata davvero stupenda e veramente divertente. Noi siamo stati molto felici di poter prendere parte a questa manifestazione e di vivere una mattinata così intensa.

Quando siamo arrivati a Villa Carpegna era già tutto pronto, il percorso era tracciato su di un'area aperta su un fondo erboso/sterrato dove collocate vi erano linee di nastro e transenne. Il percorso era lungo 600 metri, e noi dovevamo percorrerlo per ben tre giri. Eravamo circa 500 ragazzi provenienti da scuole medie inferiori e superiori.

L’iniziativa è stata realizzata da varie scuole della capitale e dal comune di Roma; è stata organizzata nel dettaglio grazie ai nostri docenti, ai collaboratori scolastici, ai genitori e ovviamente ai vari dirigenti che si sono adoperati tanto affinché tutto riuscisse al meglio; anche noi ragazzi abbiamo usato le nostre forze impegnandoci nel miglior modo possibile.
È stato bello davvero perché queste occasioni creano complicità e contribuiscono ad affiatarci ancora di più e ad avere spirito di gioco.
 

Spero tanto che anche il prossimo anno si possa riorganizzare un altro evento così bello. 

T. Ferretti, M. Falciani (III A)



 
 


Un'esperienza mondiale!

Il giorno 24 settembre scorso con la scuola, accompagnati dai nostri insegnanti, ci siamo recati al Palazzo dello Sport dell’Eur per assistere ad un incontro di pallavolo femminile dei Campionati Mondiali tra la Repubblica Dominicana e la Tunisia.
Quella mattina eravamo tutti emozionati, stavamo andando ad una competizione mondiale! Eravamo tutti ansiosi di vedere da vicino squadre famose, la preparazione delle atlete, scoprire schemi e tattiche di gioco, insomma, vedere in pratica quello che noi nel nostro piccolo impariamo nel campo di pallavolo della nostra scuola.
L’attesa prima dell’incontro è stata caratterizzata da tanta curiosità e allegria, le mascotte del mondiale Fiammino e Fiammina ci hanno guidato con canti e gesti. Quando le squadre sono entrate in campo l’entusiasmo del pubblico e il tifo erano alle stelle! Durante la gara poi abbiamo trasformato il Palalottomatica in una grandissima e coloratissima onda umana con la “ola”.
La gara è stata equilibrata fino ad un certo punto della partita, quando la Repubblica Domenicana, forse incitata dal pubblico italiano, ha dimostrato di essere più forte vincendo l’incontro 3 set a 0. Al termine della partita le atlete hanno firmato autografi al pubblico.
È stata una straordinaria giornata di sport, di vero sport. Sarebbe bello poter avere nuove opportunità e partecipare a competizioni anche di altre discipline. Queste occasioni, infatti, oltre a farci provare intense emozioni ci fanno sperimentare da vicino valori fondamentali come l’impegno costante, lo spirito di sacrificio, il gioco di squadra, la determinazione, il rispetto delle regole. Per tutti noi è stato un insegnamento importante, ci ha fatto capire cosa vuol dire “fare squadra”.

Maria Luisa Palumbo e Asia Di Girolamo II D

Spazio "Sport News"

In questa rubrica troveranno spazio le iniziative sportive della nostra scuola, articoli sugli idoli dei nostri ragazzi, ma anche un po' di cronaca sportiva...