Pagine

Intervista a Rosario Chiarchiaro: professione porta iella

Buongiorno cari lettori, sono Riccardo e siamo davanti alla casa del signor Chiarchiaro Rosario, conosciuto in città come "L'uomo della sventura".
Io e i miei colleghi ci prepariamo indossando corni e sperando che quando entreremo per intervistare il signor Chiarchiaro, con ci capiti nulla.

Buongiorno signor Chiarchiaro, sono Riccardo e sono qui per farle una piccola intervista per il nostro giornale.

Sì, ok! Però comincia con il togliere la mano dalla tasca e butta quel corno, che per adesso non ti farò avere sventure!

Ok, mi scusi, cominciamo! Lei prima di avere la patente di cui parleremo dopo, aveva problemi finanziari. Perché?

Sì, ne avevo, perché il mio capo, sapendo che portavo sventure, mi ha licenziato e io sono rimasto senza lavoro e senza soldi. Per fortuna mio figlio mi ha mandato del denaro ogni mese, per poter sopravvivere!

Bene... So anche che sua figlia si è lasciata con un maestro con il quale aveva una relazione sentimentale. E' vero?

Verissimo! Mia figlia è stata lasciata dal maestro... Ma poi ci ho pensato io al maestro!

Povero! Ok, passiamo a quello per cui sono venuto: la patente! Perché? Mi spieghi perché ha voluto la patente.

Bene! Ho voluto la patente per arricchirmi, per portare sfortuna e per farmi pagare per non portarla più.

Non capisco! Mi può fare un esempio?
Certamente! Per esempio sto davanti ad una gioielleria molto famosa, io mi metto vicino alla porta e... puoi scommettere che lì dentro non entrerà più nessuno! Per spostarmi, mi farò pagare!
Signore, Lei è un vero genio!
Grazie! Sono contenta che lei apprezzi il mio lavoro! Purtroppo la mia famiglia non  la pensa allo stesso modo...
Mia figlia è disperata, dice che è una cosa scorretta, e mia moglie non capisce che lo faccio per il bene di tutti.
Mi dispiace molto, signor Chiarchiaro... La ringrazio molto per la sua disponibilità e le auguro tanto fortuna... ops... sfortuna!

Riccardo D. (IIIA)